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Lo sviluppo del quartiere

2008: INTEGRAZIONE DELLA SALA MAGGIORE, EX GALLERIA D'ARTE MODERNA, AL PALAZZO DELLA CULTURA E DEI CONGRESSI.

La nuova Sala Maggiore è la storica sede della Galleria d'Arte Moderna di Bologna, costruita negli anni '70 su un progetto di Leone Pancaldi. Costituita da tre aree modulari multifunzionali è in grado di accogliere fino a 4000 persone.

I suoi ampi spazi offrono una prestigiosa scenografia architettonica adatta a diverse tipologie di eventi, come esposizioni, cocktail e grandi cene di gala, in aggiunta alla abituale attività congressuale.

2008: I NUOVI PADIGLIONI 14 E 15 E IL NUOVO PARCHEGGIO DI MICHELINO

I nuovi padiglioni sorgono a nord-ovest del Quartiere fieristico con l'obiettivo di rendere tale zona un polo di dimensioni paragonabili a un medio quartiere fieristico (oltre 60.000 mq).

Sono collegati direttamente ai padiglioni 19-20 e 16-18 per costituire un unico grande spazio espositivo.

In particolare il collegamento permette la fruizione degli spazi e dei servizi già presenti nel pad 16-18 : ristorazione, zona polivalente per uffici e/o convegni.

La struttura biplanare ideata architettonicamente dallo Studio Cerri, è stata progettata con la volontà di minimizzare gli ingombri strutturali e le zone ribassate, un obiettivo che qualifica gli spazi espositivi.

Il nuovo parcheggio multipiano al servizio del Quartiere fieristico di Bologna si sviluppa in un edificio concepito come accostamento di due corpi distinti articolati su 5 livelli, collegati attraverso due rampe d'accesso ai diversi piani.


Dotato di sistemi all'avanguardia sia per l'ingresso e l'uscita dei mezzi, sia per la loro permanenza all'interno, il nuovo parcheggio ospita al piano terra una galleria pedonale che offre ai visitatori alcuni servizi (casse automatiche, bar) e permette un collegamento diretto con l'entrata del Quartiere fieristico.

Il tutto progettato in perfetta sintonia visiva e spaziale con gli edifici circostanti.

2004: PADIGLIONI 16 E 18

Il padiglione a due livelli 16-18, progettato dallo Studio Cerri, ha portato ulteriori 20.000 metri quadrati di superficie espositiva e 8.000 metri quadrati dedicati a servizi ( uffici, sale, riunioni, ristoranti).

La moderna struttura è dotata di un ingresso autonomo che ne consente la massima elasticità di utilizzo unitamente o meno agli altri padiglioni ai quali è collegata con percorsi sopraelevati; è, inoltre, dotata di parcheggio sul coperto e di elisuperficie indipendente.

2004: COLLEGAMENTO DEI PADIGLIONI 21 E 22

Dopo la realizzazione dei primi percorsi pedonali mobili, una innovativa galleria di collegamento tra i padiglioni 21-22-23-24 ha ridisegnato un nuovo spazio espositivo: due soli padiglioni di grandi dimensioni (21 e 22) totalmente riqualificati, sia in termini architettonici che tecnologici.

La struttura è contraddistinta da un cromatismo tenue che armonizza gradevolmente l'insieme degli spazi espositivi e fa risaltare il rosso della segnaletica e delle aree dedicate ai servizi al pubblico.

Gli edifici sono collegati ai padiglioni adiacenti (pad. 19-20 e pad. 16-18) attraverso percorsi mobili, conservando la forte connotazione architettonica del quartiere fieristico bolognese.

1998: I PADIGLIONI 19 E 20

Il Padiglione 19-20 con una superficie lorda di 33.000 mq, situato nella zona ovest del Quartiere, adiacente al Palazzo della Cultura e dei Congressi, costituisce la prima fase di attuazione del nuovo piano particolareggiato del Quartiere fieristico di Bologna, concepito dall'Architetto Leonardo Benevolo, per razionalizzare e rendere sempre più moderno il complesso fieristico, nel rispetto della sua identità architettonica generale.

Le strutture portanti sono progettate dall'Ing. Massimo Majowiecki, quelle di sostegno dei solai adottano soluzioni tecnologiche innovative e costituiscono motivo architettonico che caratterizza significativamente l'opera nel suo complesso, con impianti tecnologici studiati per le particolari esigenze delle manifestazioni fieristiche e per offrire le migliori utilities agli espositori.

Due elementi di luce, architettonicamente innovativi, caratterizzano lo spazio espositivo e favoriscono l'orientamento del visitatore con una cupola piramidale che raggiunge i 33 metri di altezza nel suo punto più alto.

Il primo percorso mobile di collegamento fra l'ingresso Costituzione ed il padiglione 19-20 è uno degli interventi di riqualificazione dell'area nord-ovest del Quartiere.

Il nuovo sistema di mobilità meccanizzata ha migliorato la viabilità e ha facilitato gli spostamenti nei vari punti del Quartiere.